Comunicato del Movimento Universitario per la Psicoanalisi
J.-C. Maleval

Attraverso una mail diffusa sulla lista «Kamel Gana» del 25 novembre 2009, M. Swendsen annuncia una bella notizia: la psicoanalisi è, ora, solubile nella scienza. Non vi vede alcuna difficoltà nel sottometterla ad “una valutazione scientifica rigorosa”. Gli esperti dell’AERES, nominati dal Ministero, hanno così risolto il difficile problema di sapere che cos’è una scienza e di disporre i criteri per misurarla. Perché nascondono tali scoperte che fino ad ora hanno resistito alle ricerche dei migliori epistemologi ? Sembrano così essere pervenuti su di un’altra difficoltà ampiamente dibattuta: la scienza è il solo modo di conoscenza possibile?Degli avanzamenti così considerevoli non dovrebbero essere riservati ad alcuni iniziati: devono adesso metterli sulla pubblica piazza.
Si può sperare che avranno cose migliori da proporci che la critica popperiana della falsificabilità il cui carattere poco probante è stato più volte dimostrato. Ricordiamo che nessuna esperienza non può rivelarsi decisiva per rifiutare una teoria. Da un lato perché non è nient’altro che un enunciato determinato che è comparato ai fatti e non la teoria in sé, e non si possono valutare tutti gli enunciati in rapporto all’esperienza; dall’altro lato, ancor più importante, se i fatti osservati non confermano la teoria, il modo iniziale di procedere dello scientifico non è da abbandonare, ma da completare con delle nuove ipotesi. Le irregolarità fattuali in rapporto alle tesi centrali della teoria possono accumularsi, (prosegui la lettura in pdf)
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Comunicato del Movimento Universitario per la Psicoanalisi
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